Posso definirmi un ottimista.

Quando si parla degli altri ovviamente, perché quando sono io ad essere sotto analisi ecco che il più delle volte vengo preso da un sentimento di profondo pessimismo. Sarà l’eccessiva modestia o la paura di fallire, ma il più delle volte davanti ai miei occhi si materializzano scenari apocalittici nei quali vengo inesorabilmente sconfitto dalle avversità insormontabili della vita.

Per molto tempo questo aspetto della mia personalità ha avuto la meglio sul resto, quindi le mie belle alette utili a spiccare il volo sono sempre rimaste impacchettate, mai utilizzate, in fondo al magazzino del mio Io. Insomma provare a vincere il pessimismo nel quale ero infangato non era nemmeno nell’anticamera del mio cervello.

Ma poi…

come vincere il pessimismo

L’incontro sul mio cammino di Elisa, mia moglie, e la nascita di nostro figlio hanno assestato i colpi decisivi. Era ora di agire, non c’era più tempo da perdere. Ma per farlo era necessario andare contro la mia natura, passare dallo stadio passivo a quello attivo. Nessuna scusante.

Com’era prevedibile, gettare la mia barchetta nell’immenso oceano per andare alla scoperta del mio nuovo continente ha avuto effetti collaterali.

La pressione ha iniziato a viaggiare come su un ottovolante e gli acciacchi fisici di qualsiasi natura hanno iniziato a farmi visita.

Ma fin qui, se mi seguite da un po’, la storia già la sapevate.

Vincere il pessimismo: tirare somme e soprattutto calci

Sono trascorsi praticamente due anni da quando ho preso quella decisione, ma solo oggi mentre riflettevo su come cercare di incastrare impegni e commissioni ho pensato che senza nemmeno accorgermene al mio storico pessimismo ho dato un sonoro calcio nel culo giorno dopo giorno.

Iniziata l’avventura Dillo con un fumetto credevo che sarei sempre stato vincolato alle festività, data la natura della mia produzione fumettistica, in gran parte oggetto di regalo. Prospettavo quindi periodi di magra che mi avrebbero gettato nello sconforto più assoluto della serie “Vipregovipregoviprego, mandatemi una mail!!!”.

E’ da novembre scorso che praticamente non ho avuto un buco di tempo libero, tant’è che questo è il primo post che scrivo dopo un’eternità. Anzi sono arrivato all’opposto, con le palpitazioni da ommioddiononcelafaròmaiaconsegnaretuttointempoooooo!

Guardate ieri che mi è successo a proposito (tratto dal mio profilo facebook):

Quando all’improvviso, riguardando le fatture, hai un flash e capisci di non avere fatto un’illustrazione che avresti dovuto consegnare due mesi fa e allora, preso dal panico e vergogna, mandi una email al committente cospargendoti il capo di una tonnellata di cenere e ti rispondono di non preoccuparti che ti avevano detto che tanto la pubblicazione dell’articolo nel quale andava era in stand by, fatto da te assolutamente dimenticato pure questo, ma tu gli dici che per correttezza l’avrei comunque fatta oggi, poi ti accingi a farla e rileggendo il post ti ricordi di averla fatta e di averla inviata per wetransfer nei giusti tempi cheperòilfileoriginaleènelmacinriparazionedaduesettimane allora è facile che ti venga un’incontrollabile voglia di dire “GOLIX, MA VA’ A CAGHEEER!!!”.
#tuchiamalesevuoidistrazioni

Tutto questo ve lo sto scrivendo non per pavoneggiarmi dei miei successi professionali (vabbé un pochino dai…) ma per darvi un’ulteriore testimonianza di come a volte/spesso sia necessario compiere sforzi sia psicologici che fisici perché si realizzino i nostri sogni.

Ok, potete mettere via i kleenex ho concluso la parte sentimentale del post. Se non avete ancora capito come vincere il pessimismo allora ritornate alla prima riga, se invece avete capito l’antifona procediamo, veniamo alle cose serie.

Diario di bordo di un fumettista perennemente di corsa

come vincere il pessimismo

Continua a gonfie vele la produzione delle mie illustrazioni di viaggio sia sul blog di Volagratis, dove sto ottenendo davvero un sorprendente successo, che naturalmente anche su Miprendoemiportovia, il blog di viaggi della nostra pazza ed inconcepibile-ai-più famiglia (ricordatemelo che la prossima volta approfondiremo meglio questo discorso) con i nostri itinerari di viaggio a fumetti.

come vincere il pessimismo

Rientrato dalle ferie estive mi sono letteralmente tuffato in una nuova avventura per me: la realizzazione di una scenografia per uno spettacolo teatrale. A commissionarlo è stata Manuela Chiaffi, bravissima autrice e attrice di spettacoli per bambini e ragazzi. Armato di matite e pennelli ho creato lo sfondo che la accompagnerà nella serie di esibizioni che inizieranno questo mese basate su un racconto di Sherlock Holmes.

come vincere il pessimismo

Oltre ai fumetti personalizzati e ritratti Dillo con un fumetto è anche progettazione di loghi aziendali. Proprio in questi giorni sto terminando tre loghi per la città di Levanto, tra pro loco ed eventi enogastronomici e culturali che si svolgono nel pittoresco paese ligure.

Questo mese è dedicato, oltre ai miei 4368 progetti, anche alla programmazione di un’attività verso la quale mi sto sempre più appassionando: i corsi di fumetti per bambini e ragazzi. Sicuramente avranno luogo nella città di Reggio e/o provincia ma non solo perché verso la fine di novembre sarò in azione in Abruzzo e più precisamente nella città di Vasto per una due giorni di fumetti e soprattutto di divertimento!

come vincere il pessimismo

Per rimanere aggiornati e per conoscere luoghi e date di svolgimento dei corsi vi consiglio quindi di continuare a seguirmi sia qui sul blog che di iscrivervi anche alla newsletter e soprattutto di monitorare costantemente i social di Dillo con un fumetto (facebook, twitter, instagram e snapchat) per non lasciarveli sfuggire!

Insomma, come si fa ad essere pessimisti?